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L’Emilia Romagna sott’acqua, 6 morti, 4 dispersi e 5.000 evacuati

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L’Emilia Romagna sott’acqua, 16 fiumi esondati

Quando qualche giorno fa vi abbiamo raccontato dei disagi che aveva provocato il maltempo in Emilia Romagna, avremmo voluto che la notizia fosse una cronaca irripetibile. Purtroppo non è così, perché il maltempo è tornato e ha inveito con più ferocia sul Territorio, già martoriato dall’ondata dei primi di maggio. La pioggia non dà tregua. In Emilia Romagna 24 comuni sono allagati. Scuole e Autostrade chiuse, treni fermi, soccorsi che lavorano strenuamente, immagini agghiaccianti che arrivano dal web; in due parole: una catastrofe.

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A Faenza, Forlì e nel Ravennate, ma anche sull’Appennino bolognese ci sono situazioni drammatiche con salvataggi in corso e la ricerca di dispersi (non si sa ancora quanti). Anche a Bologna la situazione è critica; canali e torrenti sono esondati alle porte della città e nella Bassa. Il sindaco ha chiesto alla popolazione di non spostarsi. Nel frattempo la macchina dei soccorsi non si ferma: 5.000 persone sono sfollate, nel cesenate in molti Paesi gli abitanti sono rimasti senza corrente elettrica e senza viveri, alcune famiglie si sono rifugiate sui tetti delle case; altre piangono disperate. Dalle Istituzioni un messaggio di coraggio. E nel frattempo si sospende il Gran Premio di Imola

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Maltempo in Emilia Romagna, 2 morti e 1.000 interventi dei Vigili del Fuoco

Le vittime del maltempo (per adesso 6)

Sei sono le vittime accertate finora, e altre immagini sui salvataggi ci lasciano sgomenti. Le morti potrebbero essere state tante in più! Per adesso hanno perso la vita: un uomo di Forlì annegato nella sua abitazione; un uomo e una donna deceduti in via Padulli nel quartiere Cava (Forlì), un uomo travolto da una frana a Casale di Calisese e una coppia residente nel Cesenate. Sono Palma Marinella Maraldi, il cui corpo è stato ritrovato sulla spiaggia di Zadina di Cesenatico e il marito Sauro Manuzzi: erano scesi nei campi di fronte a casa, a Ronta di Cesena, e sono stati travolti dall’acqua.

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Il lavoro della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine

La Protezione civile e le forze dell’ordine lavorano senza sosta. Non si lesinano risorse per mettere in salvo le persone e cercare di arginare l’acqua. Continua l’emergenza perché l’esondazione dei fiumi ha provocato gravi danni, come ad esempio il crollo del ponte della Motta. In alcune zone gli operatori possono muoversi soltanto con l’aiuto dei barchini. Il ministro Piantedosi ha spiegato che ci sono oltre 700 uomini attivi sul territorio, 100 mezzi specialistici di varia natura, elicotteri specializzati per il salvataggio dal cielo, gommoni: “tutto ciò che occorre per la specificità di un’emergenza di questo tipo”,

Livergnano, nel Bolognese, nella notte è crollata una casa travolta da una frana. Le tre persone che erano all’interno sono state soccorse e portate in salvo. Secondo la sindaca di Pianoro, nella zona la situazione è drammatica: è esondato il torrente Zena e tutto il territorio è pieno di frane. Diverse persone sono state evacuate a Rastignano e nella val di Zena. In altri luoghi le presone attendono i Vigili del Fuoco per essere evacuate.

A metà mattina si è tenuto un vertice, presieduto dal ministro Nello Musumeci, nella sede della Protezione civile. In collegamento dal Giappone anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Il Presidente Meloni ha espresso in un tweet tutto il supporto del Governo alla Regione colpita:

Anche il Ministero della Difesa ha voluto ringraziare le forze dell’ordine e i soccorritori per il lavoro che svolgono nelle zone alluvionate per aiutare la popolazione colpita.

Nel frattempo, prosegue l’allerta rossa per le prossime 24 ore: a partire dalla mezzanotte di giovedì 18 e fino alla mezzanotte di venerdì 19. L’allarme per criticità idrica e idrogeologica riguarda gran parte della regione, ma soprattutto il territorio romagnolo e bolognese. Per giovedì 18 maggio non sarebbero previste precipitazioni in Regione.  

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