Il sacchetto di castagne è lì, appena comprato, e la voglia di mangiarle calde è già arrivata. Accendere il forno e aspettare mezz’ora, però, non sempre ci va. Come fare? Le alternative non mancano: la padella di tutti i giorni, la classica pentola, il microonde e perfino la friggitrice ad aria. Ognuno di questi metodi ci permette di cucinare le castagne in modo diverso.
Alcune sono tostate e asciutte, quasi come le caldarroste comprate per strada, altre morbide e umide, perfette da gustare al cucchiaio o da trasformare in un dolce. La scelta dipende da quante ne vogliamo preparare, da cosa abbiamo in cucina e, naturalmente, dai nostri gusti.
Prima di cuocerle: come scegliere e incidere le castagne
Tutto comincia dalla selezione: una castagna buona è lucida, soda e pesante. Se notiamo forellini, crepe o tracce di muffa, meglio scartarla senza pensarci due volte. C’è poi un trucco della nonna che funziona sempre: immergerle in una ciotola d’acqua ed eliminare quelle che restano a galla, spesso vuote o rovinate. Dopodiché, una bella sciacquata sotto l’acqua corrente.
Prima di continuare, ti ricordo che è disponibile, per ricevere le notifiche delle n ultime notizie il canale Whatsapp, cliccando qui. Unisciti anche tu per non perdere le ultime novità. IL TUO NUMERO DI TELEFONO NON LO VEDRÀ NESSUNO!
Il passaggio successivo è il famoso taglio, indispensabile per la cottura in padella, in forno, al microonde e in friggitrice. Appoggiamo la castagna sul lato piatto, sopra un tagliere ben fermo, e con un coltellino affilato incidiamo la parte bombata per un paio di centimetri. L’ideale è attraversare la buccia e, se ci riusciamo, anche la pellicina sottostante. A cosa serve? A far uscire il vapore durante la cottura, evitando che la castagna scoppi e aiutandola ad aprirsi.

Molte ricette consigliano anche un ammollo in acqua, che può durare da dieci minuti fino a qualche ora. Di solito rende più facile sbucciarle, anche se la pellicina, a volte, resta ostinatamente attaccata. Un ultimo consiglio? Cerchiamo di cuocere insieme castagne di dimensioni simili: quelle grandi hanno bisogno di più tempo e rischiamo di ritrovarci con metà infornata cruda e metà bruciata.
In padella o bollite: due modi per cuocerle sul fornello
Partiamo dalla padella, e non parliamo di quella forata per le caldarroste, che ha regole tutte sue, ma della classica padella antiaderente con il fondo spesso e un coperchio. Nelle ricette che spesso vediamo online le castagne già incise restano in ammollo una decina di minuti e vanno scolate lasciandole ancora bagnate. Si sistemano in un unico strato con il taglio rivolto verso l’alto, si copre e si lasciano cuocere cinque minuti a fiamma media: l’acqua rimasta sulla buccia si trasforma in vapore. Poi si aggiunge un pizzico di sale, si girano con il taglio verso il basso e si prosegue per altri cinque minuti. Se il lato a contatto con la padella è ancora pallido, basta un minuto in più. Il risultato? Croccanti fuori e tenere dentro.
Chi preferisce le castagne lesse può seguire questo procedimento: prima vanno lasciate in ammollo in acqua fredda per almeno due ore, poi si incidono sulla parte bombata per circa tre centimetri. Per un chilo di castagne servono due litri d’acqua, un cucchiaio di sale grosso, uno d’olio e, se ci piace, un paio di foglie d’alloro, che regalano un profumo delizioso. Dal bollore si contano circa 40 minuti, che diventano una cinquantina se le castagne sono belle grosse. Una volta scolate, si avvolgono in un canovaccio umido per una decina di minuti e si sbucciano quando sono ancora tiepide.
La polpa, in questo caso, è morbida e facilissima da schiacciare. Ecco perché le castagne bollite sono le preferite per creme, ripieni e impasti di dolci, a cominciare dal Monte Bianco. Se invece abbiamo voglia di uno spuntino da sgranocchiare davanti alla tv, la padella resta imbattibile.
Al microonde o in friggitrice ad aria: tempi e consigli
Il microonde è senza dubbio il metodo più rapido, anche se i tempi possono variare parecchio da un modello all’altro. Possiamo anche farle così: 400 grammi di castagne, incise e lasciate in acqua tiepida per una decina di minuti. Dopo averle scolate, si dispongono sul piatto ben distanziate, sempre con il taglio verso l’alto, e si cuociono alla massima potenza, 1.000 watt per circa 8 minuti. Le più piccole possono essere pronte già dopo 6 minuti, mentre le più grandi arrivano a 9. Se ne vogliamo preparare tante, conviene procedere in più giri.
Chi ha un microonde con la funzione grill può provare anche una variante: 5 minuti di microonde seguiti da 3 di grill. Con un apparecchio meno potente, invece, il segreto è aprire una castagna di prova prima di sfornare tutto. Al termine della cottura, si avvolgono in un canovaccio pulito e si lasciano riposare cinque minuti.

E la friggitrice ad aria? Qui le castagne si tostano in superficie e il risultato si avvicina molto alle caldarroste. Quelle del supermercato vanno lasciate in ammollo per 30 minuti in acqua a temperatura ambiente, poi incise per circa tre centimetri e sistemate nel cestello ancora bagnate, senza sovrapporle. Per due persone, cioè circa 25-30 castagne medie, bastano 16 minuti a 200 gradi. Se gli ospiti sono quattro o cinque, si suggerisce di scendere a 180 gradi per 30 minuti, riempiendo il cestello solo a metà e mescolando tre o quattro volte.
E il forno? Quando conviene davvero
Il forno resta il grande classico, e c’è un motivo. Una quarantina di castagne, la dose giusta per quattro persone, restano in ammollo in acqua fredda per almeno dieci minuti. Poi si incidono, si dispongono su una teglia rivestita di carta forno con il taglio verso l’alto e cuociono a 200 gradi per 20-25 minuti, finché la buccia non diventa ben dorata. Anche qui, il canovaccio umido è importante.
Il vantaggio del forno è la capienza: con una sola teglia possiamo cuocerne tantissime, mentre microonde e friggitrice, con quantità importanti, ci costringono a fare più giri. Ecco perché, se abbiamo amici a cena, è ancora la soluzione più comoda. Per due castagne da mangiare al volo, invece, il microonde ci salva. E se sogniamo il sapore delle caldarroste senza uscire di casa, padella o friggitrice ad aria non ci deluderanno.