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Cardinal Zuppi in missione a Kiev 2 giorni per fermare la guerra

cardinal zuppi

Cardinal Zuppi, chi è?

Don Matteo Zuppi (Matteo Maria Zuppi) è il Cardinale Arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei. Storico parroco di Trastevere, è anche un noto animatore della comunità di Sant`Egidio. Un uomo amato e rispettato, anche per i laici. Don Matteo (a lui piace essere chiamato così) si è reso protagonista nel 1992 della pace in Mozambico e ora ha tra le mani una missione molto difficile: fermare la guerra in Ucraina. Papa Francesco gli ha confidato una delicata missione: quella di parlare con i leader locali per tentare di addivenire ad una soluzione di pace. E lui è partito e si trova ora a Kiev, secondo lui, “per ascoltare”. Cosa significa?

Cardinale Zuppi

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La missione del Cardinale a Kiev per “ascoltare”

Nel Comunicato della Santa Sede si legge: “Si tratta di una iniziativa che ha come scopo principale quello di ascoltare in modo approfondito le Autorità ucraine circa le possibili vie per raggiungere una giusta pace e sostenere gesti di umanità per allentare le tensioni“.

Come racconta Vatican News, la notizia dell’incarico che Papa Francesco aveva conferito all’alto prelato era stata diffusa il 20 maggio 2023. La notizia era arrivata qualche giorno dopo delle tensioni provocate dopo che Francesco aveva parlato di una Missione di Pace smentita dal Cremlino e giusto una settimana dopo la visita di Volodimyr Zelensky in Vaticano.

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, aveva spiegato che la missione ha l’obiettivo di “cercare soprattutto di favorire il clima, favorire un ambiente che possa portare a percorsi di pace”. In quell’occasione Parolin aveva confermato che i primi interlocutori sarebbero stati Mosca e Kiev, anche se il Vaticano non voleva escludere dal dialogo nessuno.

Cardinale Pietro Parolin

Cardinale Pietro Parolin

Recentemente, il Cardinale Zuppi, durante la conferenza stampa conclusiva del Consiglio permanente della CEI, aveva ribadito l’obiettivo della sua missione, sottolineando che nel conflitto che si consuma da un anno e mezzo in Ucraina c’è un coinvolgimento del Papa “fino alle lacrime”.

L’accoglienza dell’alto prelato a Kiev

Ieri, lunedì 5 di giugno, don Matteo Zuppi è arrivato a Kiev per iniziare con gli incontri programmati. Ad accogliere il cardinale nella sede della Nunziatura apostolica a Kiev è stato l’arcivescovo lituano Visvaldas Kulbokas. In un video pubblicato da Avvenire, il prelato ha spiegato: “Prima Sua Eminenza ascolterà. Tutto il resto sarà da decidere: spetterà a lui decidere col Santo Padre, successivamente”. Il nunzio apostolico a Kiev ha voluto precisare:“Ci sarà tutta una serie di incontri; è più una missione di lavoro, di studio. Poi si valuterà successivamente su che cosa porre gli accenti. Adesso invece conviene che lui li realizzi, gli incontri. Quindi si cerca di lavorare”.

Visvaldas Kulbokas

Visvaldas Kulbokas

L’architettura di pace

L’obiettivo dell’inviato del Vaticano è, naturalmente, la pace, iniziando con l’ascolto e il dialogo. In una videointervista a Askanews, don Matteo Zuppi ha citato l’ex segretario di Stato degli Usa tra il 1969 e il 1977, il noto Henry Kissinger, che recentemente ha spento 100 candeline. “Come appunto chiedeva a ottobre Kissinger, che credo se ne intendesse, ci vuole il dialogo, fosse anche soltanto esplorativo, ma serio. E che tutti coloro che possono e debbono aiutare il dialogo e poi costruire un’architettura di pace credibile, seria e duratura nella giustizia, concorrano a questo. Tanti artigiani di pace sicuramente potranno aprire gli spazi per un’architettura di pace”.

Si spera che il nome (don Matteo) che oggi evoca in Italia una fortunata serie televisiva, domani evochi una pace che oggi sembra irraggiungibile.

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