La bresaola, un salume completo
Ciao a tutti e tutte, cari amici e amiche di ultimedalweb! Non trovate anche voi che questo caldo estivo bandisca l’uso dei fornelli? Potrei nominarla una vera sfida. Tuttavia, in queste settimane afose sentiamo il bisogno di portare a tavola piatti freschi, leggeri e veloci da preparare, senza dover rinunciare a un pasto completo ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale. Tra le soluzioni preferite troviamo i salumi magri, poiché rispettano la nostra dieta senza trascurare il giusto apporto di proteine e nutrienti. Che dire? La bresaola occupa senza dubbio il primo posto: ottima con un filo d’olio, qualche goccia di succo di limone e scaglie di formaggio, oppure accompagnata da verdure di stagione.
Se vi piace la bresaola, potete dirmi come la scegliete quando vi trovate davanti al banco frigo del supermercato? L’offerta di vaschette è così ampia che orientarsi verso la qualità autentica non è affatto scontato. In questo pezzo vi spiegheremo come scegliere i migliori prodotti del supermercato.

Che cos’è la bresaola e da dove si ottiene
Prima di analizzare i prodotti migliori, facciamo un po’ di chiarezza su cosa acquistiamo esattamente. Parliamo di una particolare tipologia di salumi freschi, ma non tutti quelli che rientrano in questa categoria sono uguali.
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A differenza di molti altri salumi italiani a base di carne suina, la bresaola tradizionale si ottiene esclusivamente da tagli pregiati di carne bovina. Il taglio di prima scelta per eccellenza è la punta d’anca, che corrisponde alla parte interna della coscia dell’animale: è un muscolo particolarmente tenero, magro e compatto. In alternativa, si utilizzano tagli come la sottofesa, la noce o il magatello. Il processo produttivo prevede una fase di salagione a secco con sale, pepe e aromi naturali, seguita da una lenta asciugatura e da una stagionatura all’aria aperta che dura dalle 4 alle 8 settimane, fondamentale per sviluppare il tipico colore rosso brillante e la caratteristica consistenza morbida.
Una tradizione tutta italiana: la Valtellina e il marchio IGP
La culla storica della bresaola è la Valtellina, una valle alpina incastonata nella provincia di Sondrio, in Lombardia. Il clima unico di questa zona, caratterizzato dall’aria fresca e asciutta che scende dalle Alpi e incontra le brezze del Lago di Como, ha creato le condizioni ideali per la conservazione e l’essiccazione della carne fin dal Medioevo. Per tutelare questa antica arte norcina e garantire standard rigorosi di lavorazione, è nato il riconoscimento europeo quale Indicazione Geografica Protetta. Le regole di produzione, le caratteristiche organolettiche e i metodi di controllo sono definiti ufficialmente dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina IGP, che vigila sulla corretta applicazione del disciplinare.

Il test del Gambero Rosso: come sono state valutate le vaschette
Per scoprire quali siano i prodotti davvero validi sugli scaffali della grande distribuzione, gli esperti della nota testata gastronomica Gambero Rosso hanno condotto un’accurata degustazione alla cieca di decine di bresaole preaffettate in vaschetta. Il risultato è stato ritenuto molto affidabile e in seguito scoprirete perché
Il panel di assaggio — composto da analisti sensoriali, maestri assaggiatori ed esperti del settore agroalimentare — ha esaminato i campioni di bresaola in forma anonima per evitare qualsiasi condizionamento legato al marchio. I parametri di valutazione hanno incluso l’aspetto visivo (colore omogeneo, assenza di venature eccessive o di bordi ossidati), il profilo aromatico (sentori di carne stagionata, spezie ben calibrate e assenza di note acide o rancide), la consistenza al morso (morbida e solubile, mai gommosa o stopposa) e l’equilibrio gustativo tra sapidità e dolcezza. Niente da dire, vero? Un approccio del tutto professionale.
I marchi sul podio: la qualità al top della classifica
Al vertice della classifica si sono posizionati i produttori storici, capaci di mantenere elevati standard qualitativi anche nella produzione destinata alla grande distribuzione. Tra i marchi più apprezzati spiccano Rigamonti, leader storico della Valtellina, che garantisce una fetta compatta, un profumo speziato armonico e un’ottima masticabilità, e Citterio, che con le sue linee di punta d’anca offre un profilo aromatico rotondo e una salinità perfettamente bilanciata. Ottimi punteggi sono stati assegnati anche a marchi specializzati come Paganoni e Mottolini, realtà valtellinesi che si distinguono per un’attenzione quasi artigianale alla speziatura naturale e ai tempi di asciugatura, regalando fette sottili, profumate e molto morbide al palato.

Le linee del supermercato e le alternative convenienti
Una notizia rassicurante per chi guarda con attenzione lo scontrino è che anche i prodotti a marchio del distributore (le private label) hanno ottenuto voti decisamente positivi. Le vaschette delle linee premium di insegne come Conad (linea Sapori & Dintorni), Coop (Fior Fiore) ed Esselunga offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo: quasi sempre sono prodotte su licenza all’interno dei medesimi stabilimenti valtellinesi dei grandi marchi, nel pieno rispetto del disciplinare IGP. Questi prodotti dimostrano che è possibile risparmiare qualche euro senza rinunciare a un salume fresco, proteico e saporito per i pasti estivi.
Come leggere l’etichetta al supermercato: i consigli pratici
Per completare la vostra spesa in modo consapevole, ecco alcuni dettagli da verificare prima di infilare la vaschetta nel carrello:
- Il marchio IGP: assicura che il prodotto sia stato lavorato e stagionato nella provincia di Sondrio seguendo il disciplinare.
- Il tipo di taglio: preferite sempre le confezioni che riportano espressamente la dicitura “punta d’anca”, garanzia di maggiore tenerezza e regolarità della fetta.
- La lista degli ingredienti: meno ingredienti ci sono, migliore è il prodotto. Oltre alla carne bovina, ai sali e agli aromi naturali, controllate che la presenza di conservanti sia ridotta al minimo indispensabile.
- L’aspetto visivo: la carne deve mostrare un colore rosso vivo uniforme, senza macchie scure o bordi secchi e ingialliti.
Care amiche e amici, come diciamo spesso, scegliere con cura ciò che mangiamo ci permette di valorizzare la tradizione gastronomica italiana e di gustare cibi sani e nutrienti in ogni momento della giornata. E con questo ultimo caldo estivo, servono prodotti freschi e adeguati alle nostre esigenze. Non lesinate a consumare bresaola! Ci va nel vostro benessere!
Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un’esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.