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Rientro di Zaki in Italia, libertà di scelta o maleducazione? Domani 23/07 a Bologna

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Rientro di Zaki in Italia, liberato da Al Sisi

Questi giorni vi abbiamo raccontato di Patrick Zaki, l’egiziano (che ha studiato in Italia) condannato a 3 anni per avere pubblicato un articolo sulla sorte dei cristiani copti perseguitati in Egitto. L’articolo fu pubblicato nel 2019 su un giornale libanese. Il titolo era Displacement, Killing & Harassment: A Week in the Diaries of Egypt’s Copts. L’unica speranza di fatto era che il generale Abdel Fattah Al Sisi decidesse di graziarlo, cosa che è avvenuta il giorno dopo la condanna (mercoledì 19 luglio).

Per approfondire:

Patrick Zaki, 3 anni di carcere; Giulio Regeni non ha azzeccato le previsioni

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Le polemiche per il rientro di Patrick Zaki in Italia

Fin dal primo momento, il governo ha chiarito di avere fatto l’impossibile per far liberare Patrick Zaki. I rapporti diplomatici hanno continuato a lavorare in tutto questo periodo di tempo (da quando Zaki è stato arrestato a El Cairo a febbraio del 2020) per consentire al ragazzo di fare rientro in Italia, Paese da lui scelto per vivere.

La stessa premier, Giorgia Meloni, aveva dichiarato il giorno della condanna di Zaki di avere fiducia nella grazia del Presidente egiziano. Comunque, tutti i segnali inviati dai nostri rappresentanti istituzionali fanno pensare che la scarcerazione di Patrick fosse stata concordata prima della sentenza, e che la soluzione (anche se partendo dalla base sbagliata di una condanna inappellabile inflitta ingiustamente) vada bene a tutti.

Ora che Patrick può rientrare finalmente nel suo paese adottivo, sono insorte le polemiche intorno al suo rimpatrio. Perché?

L’aereo proposto da La Farnesina

Dopo la sua scarcerazione, la Farnesina, con il supporto dei massimi rappresentanti italiani a El Cairo, ha proposto a Patrick Zaki di tornare con un aereo privato, e di farsi, all’arrivo in Italia, qualche fotografia con i massimi rappresentanti istituzionali. Il 32enne ha rifiutato la proposta, ringraziando in maniera garbata, ma con grande determinazione. Il giovane preferisce prendere un volo di linea che pagherà personalmente. Da fonti del governo, il rifiuto è stato colto con perplessità e un po’ di amarezza.

Intanto, sia Tajani che Crosetto hanno tagliato corto quando i giornalisti hanno voluto conoscere il loro parere. “Abbiamo risparmiato un sacco di soldi”.

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L’aereo dovrebbe arrivare domani a Milano e poi il ragazzo andrà a Bologna. Alle 20.30 terrà una conferenza stampa al Rettorato dell’università Alma Mater insieme al rettore Giovanni Molari e alla professoressa Rita Monticelli, coordinatrice del master Gemma che ha seguito l’attivista egiziano.

Le polemiche intorno al rifiuto di Patrick Zaki

Qualcuno dice che il giovane avrebbe dovuto dimostrare maggiore gratitudine per la mano che lo stato italiano gli ha dato. Pertanto, non avrebbe dovuto rifiutare le disposizioni del Governo. Altri pensano che lo abbia fatto per coerenza con la sua scelta da attivista: non essere riconducibile a governi o rappresentanti del popolo. Soprattutto se sono di destra. In realtà, potrebbe essere soltanto che si senta sopraffatto dalla notorietà raggiunta per la sua situazione (senz’altro, “sopra le righe”) e preferisca tenere i riflettori lontani per un po’.

La cittadinanza onoraria che si prepara a Bologna

La prossima domenica, il 30 di luglio, il comune di Bologna farà una festa in piazza Maggiore per salutare il rientro del 32enne egiziano. Il sindaco, Matteo Lepore ha riferito, quando ha saputo della liberazione del neolaureato, che vuole “consegnare la cittadinanza onoraria” al giovane. Probabilmente, se Zaki sarà d’accordo, l’occasione sarà perfetta per concedere l’onorificenza all’ex ergastolano.

Intanto, Patrick Zaki ritornerà in Italia domani, da persona libera. Sicuramente sentiremo parlare di lui ancora nelle prossime giornate e settimane. Noi, da ultimedalweb, speriamo che i riflettori che si accenderanno su Patrick non sovrasteranno quelli che avrebbero dovuto accendersi sul suo “amico” di murales, Giulio Regeni.

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