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Pisa, manifestazione studenti pro Palestina: polizia intrappola il corteo e manganella minorenni

Cortei pro Palestina a Firenze e Pisa: cosa è successo oggi

Si sono tenute oggi, a Firenze e Pisa, delle manifestazioni pro Palestina, gli studenti liceali hanno partecipato e molti sono minorenni.

Da Pisa, un corteo studentesco parte pacifico dalla scuola, insegnanti e personale scolastico era affacciati alla finestra. La polizia ad un certo punto parte di manganelli, ragazzi e ragazze a terra, un gruppo di studenti viene minacciato al muro. Alcuni ragazzi sono stati stesi a terra e ammanettati. Insegnanti, esponenti della politica e della cultura si stanno chiedendo la motivazione di questa violenza avvenuta su quindicenni, su studenti. C’è anche chi è dalla parte delle forze dell’ordine denunciando una pressione da parte del corteo: ecco diverse visioni a confronto.

Pisa, corteo pro Palestina, carica polizia

A Firenze è accaduto quando i manifestanti hanno provato a raggiungere il consolato americano. Il corteo, formato da sindacati di base, studenti e comunità palestinese, è partito da piazza Santissima Annunziata per raggiungere, sfilando per il centro, piazza Ognissanti e ha poi proseguito il percorso sul lungarno verso il consolato. A poche decine di metri era presente lo sbarramento delle forze dell’ordine e quando i manifestanti hanno provato ad avanzare sono partite alcune cariche di alleggerimento. Il corteo ha poi fatto ritorno in piazza Ognissanti per gli interventi finali.

Questo è il racconto a Firenze dell’Ansa.

Pisa, corteo pro Palestina: il racconto di una studentessa. Scioccati gli insegnanti

Una studentessa racconta che gli studenti si erano uniti nella giornata di sciopero ai cortei e alle mobilitazione per il cessate il fuoco a Gaza. A Pisa, si voleva raggiungere Piazza Dante dove si sarebbero incontrate tantissime altre organizzazioni pro Palestina. Gli studenti partono in passeggiata ma si trovano la strada bloccata dalla polizia, schierata in abito anti sommossa e con camionette. La violenza partita subito su studenti chiusi in una strada stretta ha scioccato i docenti e anche molte persone che stanno guardando i video diventati virali.

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Immagini da una finestra della scuola, urla di spavento quando è iniziata la carica

Piazza dei Cavalieri era il luogo da raggiungere, gli studenti erano determinati ad avanzare nonostante il blocco della polizia. Nonostante blocco e carica, parte dei manifestanti sono riusciti a raggiungere i luoghi della città dove c’erano altri studenti o organizzazioni. Questo è il racconto che proviene da una studentessa.

Lettera aperta di undici docenti del Russoli di Pisa, perché tanta violenza su dei minorenni?

Undici docenti del liceo artistico Russoli di Pisa hanno scritto una lettera aperta. “Siamo sconcertati da quanto accaduto in via San Frediano, di fronte alla nostra scuola dove studenti per lo più minorenni sono stati manganellati senza motivo, perché il corteo che chiedeva il cessate il fuoco in Palestina, assolutamente pacifico, chissà mai perché, non avrebbe dovuto sfilare in Piazza Cavalieri“.

Proprio di fronte all’ingresso del nostro liceo, hanno fatto partire dapprima una carica e poi altre due contro quei giovani con le mani alzate. Non sappiamo se se siano volate parole forti, anche fuori luogo, d’indignazione e sdegno, fatto sta che, senza neanche trattare con gli studenti o provare a dialogare, abbiamo assistito a scene di inaudita violenza. Come educatori siamo allibiti: riteniamo che qualcuno debba rispondere dell’inaudita e ingiustificabile violenza cui sono stati sottoposti gli studenti

Queste parole sono state pubblicate su Facebook anche da Selvaggia Lucarelli che ha condiviso il video della carica vista dalla finestra. Perché così tanta violenza su degli studenti?

Il Sindaco di Pisa e il rettore dell’Università

Più le ore passano e più le testimonianze aumentano e anche le voci contro quello che è successo. Solidarietà agli studenti dai sindacati, dalle associazioni, da diversi partiti politici ma ci sono anche critiche.

Così, ad esempio, Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, a margine del congresso nazionale di Forza Italia, ha dichiarato “Sono sempre stata la prima sostenitrice delle manifestazioni anche di contestazione. Bisogna vedere qual è l’entità della manifestazione e della contestazione. Quello è il vero spartiacque. Se ho visto le immagini? No”.

Vediamo adesso le voci sconcertate, partendo dal sindaco di Pisa, Michele conti, che su Facebook ha scritto questo. “Quello che è accaduto mi ha profondamente amareggiato, prima ancora che come sindaco, come cittadino e genitore. Ho telefonato stamani a questore e prefetto per chiedere conto di quanto avvenuto. A entrambi ho ribadito che chiunque deve essere libero di manifestare liberamente il proprio pensiero, sempre. E che Pisa, da sempre, è luogo di incontro e confronto”.

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Repubblica riporta anche la nota di Riccardo Zucchi, rettore dell’Università di Pisa. “L’Università di Pisa esprime profonda preoccupazione e sconcerto e conferma la sua posizione caratterizzata dalla massima apertura al dialogo pacifico fra tutte le posizioni e dal ripudio della violenza in tutte le sue forme”.

Autore

Mi chiamo Iole Di Cristofalo e mi piace scrivere, svolgo come lavoro quella del web content editor, ho aggiornato le mie competenze imparando a creare video e grafiche online. In rete mi occupo di attualità, cronaca, scienze, ambiente e cultura, fotografia e video. Ultimi corsi professionali seguiti: comunicazione multimediale, web copywriting, scrittura d'impresa.View Author posts

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