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Mondiali nuoto paralimpico: 21 medaglie d’oro per l’Italia

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Mondiali nuoto paralimpico, quest’anno a Manchester

Si concludono oggi, domenica 6 di agosto, i mondiali paralimpici di nuoto, che si stanno celebrando a Manchester (Gran Bretagna) dal 31 di luglio. Dopo la sesta giornata dei Campionati mondiali di nuoto paralimpico 2023, il bilancio per l’Italia è di lusso: dopo le nove medaglie di sabato (quattro ori, tre argenti e due bronzi) la squadra azzurra si trova prima sul medagliere generale con 21 medaglie d’oro e 43 totali.

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Simone Barlaam

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Che cosa sono i mondiali paralimpici di nuoto?

I campionati mondiali di nuoto paralimpico sono una competizione internazionale di nuoto per atleti con disabilità fisiche, visive o intellettive. Li organizza il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) e si svolgono ogni due anni, negli anni dispari. La prima edizione si è tenuta nel 1994 a Malta, e l’ultima (2023) è ancora in fase di svolgimento a Manchester, in Gran Bretagna. Dal 1994 al 2010 la cadenza è stata quadriennale, per poi passare, nel 2013, a cadenza biennale.

Si tratta di un evento molto importante per gli atleti paralimpici, perché durante le gare si confrontano con i migliori nuotatori del mondo e si qualificano per le Paralimpiadi. Parlarne aiuta a promuovere lo sport in tutti i sensi e per tutte le categorie, a prescindere dalla disabilità. E’ un modo per sottolineare l’importanza dei valori di inclusione, rispetto e solidarietà.

Come si formano le categorie dei campionati paralimpici?

Nel nuoto paralimpico si prevedono diverse categorie di classificazione, in base al tipo e al grado di disabilità degli atleti. Le categorie sono indicate con una lettera e un numero: la lettera S indica lo stile libero, la dorso e la farfalla, la lettera SB indica la rana e la lettera SM indica i misti. Il numero indica il livello di funzionalità, da 1 (il più basso) a 14 (il più alto). Inoltre, le categorie da 11 a 13 riguardano gli atleti con disabilità visiva, mentre la categoria 14 riguarda gli atleti con disabilità intellettiva.

Gli atleti premiati nell’ultima giornata, che ha portato all’Italia un bottino di 9 medaglie

Quattro podi con sapore a oro

Carlotta Gilli ha trionfato nei 400 stile libero (categoria S13), imponendosi con il tempo di 4:31.49 davanti alla statunitense Olivia Chambers (4:37.03) e all’ucraina Anna Stetsenko (4:39.79). L’azzurra ha conquistato il terzo titolo in questa edizione dopo avere vinto già sui 100 stile libero e nei 100 farfalla.

Monica Boggioni ha fatto un risultatone sui 200 stile libero (categoria S5), vincendo con il tempo di 2:47.11 davanti alla tedesca Tanja Scholz (2:57.27) e alla ceca Agata Koupilova (3:02.83). 

Simone Barlaam ha vinto sui 100 dorso (categoria S9) con il tempo di 1:00.35, battendo il francese Ugo Didier per sette centesimi; anche per lui incetta di titoli: questo è il quarto dell’edizione 2023 dei Mondiali.

Francesco Bocciardo ha vinto i 200 stile libero (categoria S5) con il tempo di 2:27.79, distanziando gli spagnoli Antoni Ponce (2:32.71) e Luis Huerta (2:46.24).

Tre argenti meritatissimi

Angela Procida conquista il secondo posto nei 50 dorso (categoria S2), migliorando il suo miglior tempo in gara. L’azzurra ha segnato un tempo di 1:10.86 alle spalle della singaporiana Pin Xiu Yip (1:04.10). 

Vincenzo Boni sale sul secondo gradino del podio grazie al tempo di 3:37.70 in 200 stile libero (categoria S3); a vincere la gara, l’ucraino Denys Ostapchenko, che ha nuotato in 3:19.43. 

Infine, Stefano Raimondi anche secondo sui 100 stile libero (categoria S10) con il tempo di 51.81 dietro all’australiano Rowan Crothers (51.02).

Due bronzi che aprono le porte alle Paralimpiadi di Parigi 2024

Francesco Bettella si è messo al collo il bronzo nei 50 dorso (categoria S1), chiudendo in 1:12.87 alle spalle del polacco Kamil Otowski (1:07.34) e dell’israeliano Iyad Shalabi (1:10.57). 

Anche Xenia Palazzo si è classificata terza sui 200 misti (SM8) con il crono di 2:49.94 dietro alla statunitense Jessica Long (2:44.66) e alla cinese Hui Zhu (2:48.61).

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