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Lo scandalo La Russa e le 1000 polemiche

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Lo scandalo La Russa dopo Santanché

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato del caso della Ministra Santanché, ieri fischiata al Caffè della Versiliana, dove ha partecipato ad un incontro programmato. Una cinquantina di persone, sotto le insegne del sindacato Usb, si sono scatenate contro di lei. La Ministra non ha voluto rispondere ai cronisti, dicendo “Basta con i processi mediatici“.

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Il pasticcio di Daniela Santanché, indagata da 8 mesi: “non so di essere indagata”

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Oggi vi parliamo delle polemiche scatenate dal caso La Russa, che tiene banco da qualche giorno, e che non riesce a mettere d’accordo le parti. C’è da un lato chi ha già condannato il rampollo Leonardo Apache; c’è chi si domanda se la storia dietro a tutto il chiacchiericcio abbia un senso compiuto. Il fatto è che il Presidente del Senato si trova al centro delle polemiche.

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Un breve passaggio sui fatti

Una ragazza 22enne ha accusato di stupro Leonardo La Russa. I fatti sarebbero accaduti il 18 di maggio. Quella notte lei l’ha passata con il figlio del Presidente del Senato e un altro amico. La giovane ha dichiarato di essersi svegliata a casa di La Russa , ma di non ricordare nulla dell’accaduto. Solo sa di essere stata stuprata. In base alle sue dichiarazioni, Leonardo Apache La Russa è stato indagato.

Negli SMS della giovane (acquisiti ai fini dell’indagine) si legge una conversazione con una sua cara amica, la quale riporta, come pubblicato dal Corriere della Sera: “Mi sono risvegliata da La Russa... (…) ma che problemi ho… O mi hanno drogata. Non mi ricordo bene, non va bene, faccio troppi casini. Non sono normale, raccontami di ieri. Mi sto prendendo male, ma davvero, troppo. Cosa è successo? Mi sono svegliata qui da lui e non ricordo nulla. Aiuto…”.

Nella controversa faccenda è stato accertato che la ragazza quella sera aveva consumato cocaina. Non è dato sapere se faceva regolarmente consumo di droghe o se è stata “invitata” dai giovani indagati.

La negazione dei fatti contestati

Il Presidente del Senato ha chiarito di avere interrogato il figlio per capire quale fosse la verità. Lui avrebbe negato tutto. La giovane sarebbe arrivata a casa La Russa volontariamente e la cocaina l’avrebbe consumata senza alcuna forzatura. Pertanto, Ignazio La Russa è stato accusato di “vittimizzare” la ragazza e di interferenza con la giustizia in una fase embrionale dell’inchiesta.

Da parte sua, la ragazza spiega, tramite il proprio avvocato, che “dopo quasi due mesi sono ancora impaurita. Ho paura di essere finita in una cosa più grande di me. Ho detto solo la verità, voglio affrontare questa vicenda sino alla fine. Ho denunciato perché penso si debba avere il coraggio di affrontare le conseguenze di una violenza senza vergognarsene“.

Nel frattempo, il legale della giovane, l’avvocato Stefano Benvenuto, è stato sabato a Roma per svolgere “Indagini difensive”. Spiega che sta cercando principalmente nella “movida” testimoni che possano spiegare come sono andati i fatti e anche altri soggetti che avrebbero potuto avere un ruolo attivo nei reati su cui indaga la procura. L’avvocato si dichiara soddisfatto delle dichiarazioni del Presidente del Senato, che ha confermato la presenza della presunta vittima in casa La Russa.

La difesa della ministra Roccella

La ministra della Famiglia Eugenia Roccella ha dichiarato ieri riferendosi al Presidente del Senato che “è un padre. Ricordo che è stato colui che ha proposto una manifestazione di soli uomini contro la violenza sulle donne, perché questo non è un problema solo delle donne ma anche degli uomini. Mi sembra questa già una risposta“. La ministra ha voluto fare un passaggio anche sul caso Santanché, ricordando il caso Tortora. Secondo Roccella: “i magistrati che hanno accusato Tortora hanno fatto carriera e nessuno gli ha chiesto di rendere conto degli errori commessi. Quindi io credo da garantista che non ci sia alcun bisogno di dimettersi“.

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Il giornalista Filippo Facci nella bufera

Filippo Facci ieri ha pubblicato un articolo su Libero molto contestato. Il giornalista ha ragionato sul fatto che entrambi i ragazzi potrebbero avere ragione, nel senso che il termine “violenza sessuale” in presenza di droga è difficile da giudicare. Poi ha scritto questa frase: “risulterà che una ragazza di 22 anni era indubbiamente fatta di cocaina prima di essere fatta anche da Leonardo Apache La Russa (una famiglia, una tribù)”. 

Il giornalista è stato mediaticamente “linciato” per le sue parole. Ora lui ammette che lo stile della frase rispecchiava l’ottica di Libero, ma giura che le sue parole sono state estrapolate e Insorgono le opposizioni, la decontestualizzate. Ora rischia il suo posto in Rai”, dove doveva approdare con un programma giornalistico nel prossimo autunno.

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