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Lingotti d’oro e 500.000 euro in felpe. Incriminato senatore Menendez a New Jersey (Usa)

menendez Lingotti d'oro e 500.000 euro in felpe

Lingotti d’oro e 500.000 euro in felpe: non solo Trump è nei guai con la giustizia

Non solo l’ex Presidente Trump si trova nei guai con la Giustizia. Anche il Partito Democratico è nel mirino del dipartimento nazionale anticorruzione. La scoperta a casa del senatore del New Jersey, Robert Menendez e di sua moglie, di tredici lingotti d’oro per il valore di 100mila dollari, di buste con mezzo milione di dollari in contanti infilate nelle tasche di felpe col nome del senatore, e di una Mercedes regalata alla moglie sono uno scandalo anche per il New Jersey. La coppia è stata incriminata per corruzione, accusata di aver ricevuto tangenti da tre imprenditori del New Jersey e dal governo egiziano in cambio di favori politici. Vi raccontiamo una storia dai contorni piuttosto foschi.

robert Menendez con sua moglie
Robert Menendez e sua moglie, Nadine Arslanian

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Chi è Robert Menendez?

Robert Menendez, 69 anni, è un senatore democratico del New Jersey, figlio di immigrati cubani che fa politica dall’età di vent’anni e che era arrivato a guidare la Commissione Affari Esteri del Senato statunitense. È sposato con Nadine Arslanian, una donna di origine libanese-armena che ha conosciuto in un ristorante di pancakes nel 2018. Nadine raccontò al New York Times: “Ci presentò il proprietario. Non sapevo, allora, che Bob fosse un senatore. Era tanto intelligente, aveva un gran senso dell’umorismo ed era molto, molto sexy“. Sul fatto che fosse divorziata e la sua casa era in fase di pignoramento, la Lady non disse nulla. 

Una storia “da favola” con la dichiarazione davanti al Taj Mahal

La coppia, dopo essersi conosciuta, girò il mondo: percorsero quattro continenti in cinque mesi: lui le propose di sposarlo davanti al Taj Mahal, cantandole “Never Enough” dal film “The Greatest Showman“. A quanto pare, mai abbastanza è stato un elemento di unione della coppia fin dal primo momento della loro love story.

taj Mahal
Taj Mahal

Le accuse mosse contro il senatore

Secondo l’accusa, Menendez avrebbe usato il suo potere e la sua influenza per favorire il governo egiziano, che voleva acquistare armi dagli Stati Uniti e ottenere aiuti economici. Menendez avrebbe anche cercato di interferire con un’indagine penale su uno dei suoi collaboratori, pressando per la nomina di un procuratore a lui favorevole. In cambio, Menendez e sua moglie avrebbero ricevuto pagamenti per il mutuo della loro casa, una Mercedes di lusso, 13 lingotti d’oro del valore di 100.000 dollari e 480.000 dollari in contanti, nascosti tra le tasche delle felpe e in una cassaforte.

Le prove presentante dalla Procura

Secondo le dichiarazioni della Procura, poco dopo il loro incontro, Arslanian presentò il suo fidanzato al suo amico imprenditore egiziano-americano Wael Hana. Stanti gli atti d’indagine, Menendez usò il suo potere per influenzare le vendite di armi al Cairo, come richiesto da funzionari egiziani che usavano Hana come intermediario. La moglie avrebbe scambiato con gli egiziani email e messaggini: li avrebbe aggiornati su una legge per la vendita di armi firmata dal marito, e avrebbe passato una lettera per aiutarli a chiedere fondi e informazioni riservate sui dipendenti dell’ambasciata al Cairo.

Anche se la coppia cercava di cancellare i messaggi, le tracce restavano, e sono state ritrovate. E nel frattempo, Nadine incassava. A volte incontrava gli interlocutori per ricevere i contanti nel parcheggio di un ristorante, ma aveva un’azienda di consulenza che serviva a ricevere le mazzette. Quando arrivò la Mercedes, avrebbe scritto a Bob: “Congratulazioni, mon amour de la vie.

Il Senatore declina ogni responsabilità

La procura di New York ha annunciato le accuse dopo un’indagine durata anni, durante la quale ha perquisito l’abitazione della coppia e sequestrato i beni illeciti. Menendez ha negato ogni responsabilità, sostenendo di essere vittima di una campagna diffamatoria orchestrata da forze oscure che vogliono mettere a tacere la sua voce. Ha anche rifiutato di dimettersi dal suo incarico al Senato, dicendo di non volersi distrarre dal suo lavoro.

I precedenti di Menendez, che rischia 20 anni di carcere

Questa non è la prima volta che Menendez è coinvolto in uno scandalo di corruzione. Nel 2015 fu incriminato per aver ricevuto tangenti da un oculista della Florida, che gli regalava viaggi a Parigi e nella Repubblica dominicana e finanziava la sua campagna elettorale. Quel processo si concluse con l’annullamento, dopo che la giuria non riuscì a raggiungere un verdetto unanime.

Menendez è ora il primo senatore in carica nella storia degli Stati Uniti a essere incriminato per due accuse penali non correlate. Se sarà condannato, rischia fino a 20 anni di carcere

Nadine incassava: a volte incontrava gli interlocutori per ricevere i contanti nel parcheggio di un ristorante, ma aveva un’azienda di consulenza che serviva a ricevere le mazzette. Quando arrivò la Mercedes, scrisse a Bob con un cuoricino: «Congratulazioni, mon amour de la vie». Ma non era abbastanza: si era fatta dare un finto lavoro con l’azienda di Hana. Doveva essere pagata senza lavorare, ma lo stipendio non le arrivava e lei si lamentava.

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