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Influencer francese cade dal 68° piano di grattacielo a Hong Kong; 379 persone morte in 3 anni per un click

influencer francese

L’infuencer francese Remi Lucidi muore mentre scatta una foto

Sulle “avventure” degli influencer vi abbiamo già parlato da ultimedalweb. Per ricevere like, raccattare follower e guadagnare in pubblicità è necessario avere qualche qualità o capacità diversa dagli altri, perché altrimenti non si fa notizia. In questo caso vi parliamo di un giovane influencer francese (30 anni), noto per le sue acrobazie estreme sui grattacieli di tutto il mondo. Qui vi postiamo l’ultima fotografia che aveva caricato sul suo profilo, con il nome “Hong Kong”.

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Chi era Remi Lucidi?

Remi Lucidi era un acrobata francese noto per le sue acrobazie estreme sui grattacieli di tutto il mondo. Era anche un influencer su Instagram con lo pseudonimo di Remi Enigma, dove condivideva i suoi selfie mozzafiato da altezze vertiginose. Fino al 29 di luglio del 2023, quando ha perso la vita cadendo dal 68° piano di un edificio residenziale a Hong Kong, dove si era introdotto clandestinamente per scattare una foto. Secondo alcune fonti, era rimasto intrappolato fuori da un attico e aveva chiesto aiuto bussando alla finestra, ma nessuno lo ha soccorso in tempo. Vediamo cosa è successo.

La dinamica dei fatti

Lucidi si trovava in una zona residenziale di Hong Kong quando sono accaduti i fatti. Nello specifico, era nel complesso della Tregunter Tower, un blocco residenziale nell’esclusiva area di Mid-Levels di Hong Kong . A quanto pare, il francese si era intrufolato nell’edificio per scattare alcuni dei suoi abituali selfie, come faceva solitamente penetrando clandestinamente nei palazzi per inseguire il suo sogno di collezionare il più alto numero di esperienze di sport estremo.

Secondo il South China Morning Post, l’influencer avrebbe raggiunto la Tregunter Tower nel tardo pomeriggio di sabato 29 di luglio e sarebbe entrato nel palazzo, affermando di andare a fare visita ad un amico al quarantesimo piano. Un’agente della sicurezza avrebbe verificato la sua versione, mettendosi in contatto con il presunto amico, che avrebbe negato di conoscere Remi. Troppo tardi. Oramai il ragazzo aveva preso l’ascensore e si era diretto fino al piano più alto dell’edificio.

L’ultima persona a vederlo vivo è stata un’addetta alle pulizie che ha raccontato che l’acrobata bussava freneticamente sul vetro. La donna, spaventata, avrebbe chiamato a quel punto la polizia. Erano circa le 18.00.

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Tregunter towers

I soccorsi arrivati in ritardo per l’influencer francese

Secondo la versione dei media locali, l’infuencer aveva chiesto aiuto perché si è reso conto che nel punto dove si trovava rischiava di cadere nel vuoto. Tuttavia, quando gli agenti hanno avuto accesso all’area dell’incidente, non c’era più nulla da fare. Il corpo senza vita di Remi giaceva al piano terra terra, mentre sul tetto del palazzo restava solamente la sua macchina fotografica.

I filmati della telecamera di sicurezza hanno rivelato che il francese era uscito dall’ascensore al 49esimo piano per poi dirigersi attraverso le scale all’ultimo piano, dove le guardie di sicurezza hanno scoperto che la serratura era stata forzata. Una foto pubblicata sulla pagina Instagram del francese qualche giorno prima della tragedia era intitolata “Hong Kong” e mostrava una foto scattata da Times Square a Causeway Bay.

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Times Square a Causeway Bay

La morte dell’influencer scuote il mondo degli sport estremi

Nel palmarés dell’acrobata influencer, che raccontava nei selfie postati sui social, Lucidi poteva vantare imprese impossibili portate a termine sui grattacieli di mezzo mondo. Chi lo conosceva e aveva condiviso con lui esperienze estreme, assicura che era un ottimo scalatore ma anche un attento calcolatore del rischio. La sua morte ha scosso il mondo degli sport estremi e dei social media, che hanno perso uno dei loro protagonisti più audaci e spettacolari.

Secondo una ricerca della Fondazione iO, dal 2008 al 2021 sono morte 379 persone mentre si scattavano foto in situazioni di pericolo di cui 141, oltre il 37%, erano turisti. Questo dato dimostrerebbe che i viaggiatori sono particolarmente propensi a mettersi in situazioni di pericolo pur di scattare una foto “mozzafiato”. Il Paese con il maggior numero di morti è l’India (100), seguita dagli Stati Uniti (39) e dalla Russia (33). L’Italia si trova all’undicesimo posto.

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