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Incendio a Richmond (USA), allarme tossico, 2.000 persone evacuate

Incendio a Richmond, Indiana, in un impianto di riciclaggio di plastica

Martedì 11 aprile è divampato un enorme rogo a Richmond (Indiana), in un impianto di riciclaggio di plastica. Le fiamme hanno mandato in tilt il magazzino, sprigionando veleno tossico in tutta la zona. Le autorità hanno fatto evacuare almeno 2 mila residenti. Vi è il rischio di un vero e proprio disastro ecologico nella zona colpita dall’incendio a causa della nube di sostanze che continua ad alimentarsi, noncurante del lavoro dei vigili del fuoco.

I veleni sprigionati dall’impianto a Richmond

L’EPA, l’agenzia di protezione ambientale americana ha fatto le prime analisi nella zona interessata dalle fiamme. I primi risultati indicano che nell’aria è presente del particolato da fumo. Nella giornata di mercoledì 12 aprile (per noi oggi, 13 aprile) alcuni funzionari hanno anche comunicato alla popolazione che le tossine possono essere causa di cancro e potrebbero diffondersi nell’area. Per adesso la priorità è accertarsi che i materiali contenenti amianto non siano fuoriusciti. I residenti sono invitati a chiudere porte e finestre ed eventuali impianti di aereazione.

La causa dell’incendio a Richmond non è ancora nota, ma i funzionari dell’Agenzia per la protezione ambientale hanno detto che l’impianto non era a norma. Intanto, ci vorranno probabilmente dei giorni per determinare le cause che hanno provocato il rogo, dato che i vigili del fuoco non potranno finire la loro relazione finché l’incendio non sarà stato completamente domato.

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L’evacuazione dei residenti a causa dell’incendio a Richmond

La zona di evacuazione copre un’area di mezzo miglio dal punto di partenza dell’incendio, ma le autorità potrebbero ampliarla se la nube persiste e il vento cambia. “C’è una miriade di diverse sostanze chimiche che la plastica emette quando è in fiamme, ed è preoccupante“. Si tratta di una nube “decisamente tossica“, ha detto il capo dei vigili del fuoco dello stato dell’Indiana Steve Jones.

Recentemente anche nello Stato di Ohio si è presentato un rischio simile per la popolazione. Un treno carico di sostanze chimiche è deragliato il 3 febbraio e ha provocato la moria di 45 mila pesci. I danni alle persone devono esere ancora accertati. La prolungata combustione delle sostanze tossiche trasportate dal treno aveva provocato una serie di malesseri tra i residenti della zona. Donald Trump si era recato in visita nella città e aveva portato con sé camion carichi di bottiglie d’acqua per i residenti.

Le scuole rimarranno chiuse fino a venerdì e l’incendio su larga scala potrebbe durare fino a sabato, ha detto a una rete locale il capo dei vigili del fuoco di Richmond Tim Brown.

Il sindaco di Richmond, Dave Snow ha comunicato che il proprietario dell’impianto di riciclaggio era stato già citato e gli era stato ordinato di ripulire la proprietà, ma aveva ignorato l’ordine. Infatti, Set Smith il proprietario, nel 2020 ammise che almeno uno degli edifici della proprietà non aveva un sistema antincendio. Ora né Smith né il suo avvocato vogliono rilasciare dichirazioni in merito agli eventi che preoccupano l’America.

Snow chiede ai suoi concittadini di rimanere aggiornati sull’incendio a Richmond entrando nel link che fornisce via twitter.

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Autore

Ana nasce in Spagna, si laurea a 22 anni in Scienze Liguistiche e della Comunicazione. Dopo un'esperienza nel Regno Unito si trasferisce a Trieste, dove vive tuttora. Ha maturato esperienza come consulente aziendale e collaborato con diverse case editrici. Ha pubblicato cinque libri ed è copyrighter e Search Quality Rater.View Author posts

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