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Elezioni in Thailandia per scegliere 500 deputati, in vantaggio la più grande dinastia del Paese

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Elezioni in Thailandia, in lizza l’erede di Thaksin Shinawatra

Quando si parla della Thailandia in Europa si pensa spesso alle bellissime spiagge di Phuket, Koh Lanta, le isole di Koh Samui e altri luoghi incantati. Oltre ad esse, esiste per molti soltanto la caotica e affollatissima Bangkok, piena di templi, mercatini e moderni centri commerciali. Ma la Thailandia è molto altro, perché ha una grande storia e un patrimonio culturale di grande valore.

Dal punto di vista politico, la Thailandia non è uno Stato semplice, caratterizzato dai colpi di Stato e dall’instabilità.

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Phuket

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Oggi, 14 di maggio del 2023, è un giorno importante per i thailandesi, perché si vota per scegliere 500 deputati della camera bassa del parlamento. La scelta non è di poco conto, perché i deputati scelti dal popolo si uniranno ai 250 membri del senato (di nomina militare) per eleggere il Primo Ministro. Ai voti sono chiamati 52 milioni di thailandesi. La novità è che i sondaggi danno come favorita Paetongtarn Shinawatra, a capo del partito dell’opposizione Pheu Thai.

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Due candidati dal partito dell’opposizione e la dinastia Shinawatra

Infatti, la principale candidata dell’opposizione è Paetongtarn Shinawatra: ha 36 anni, è figlia di Thaksin Shinawatra e nipote di Yingluck Shinawatra. Sia Taksin che Yingluck governarono il Paese (il primo dal 2001 al 2006; la seconda dal 2011 al 2014), ma furono destituiti da un colpo di Stato Militare. Al comando c’è ancora Prayut Chan-o-cha, in lizza per la vittoria. Tuttavia, iI Pheu Thai risulta in testa ai sondaggi. Paetongtarn Shinawatra non ha esperienza politica e per questo il Pheu Thai ha anche candidato Srettha Thavisin, l’amministratore delegato di una delle più grandi società immobiliari del paese.

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Paetongtarn Shinawatra

Thaksin Shinawatra e sua sorella Yingluck non hanno avuto alcun ruolo in questa campagna elettorale, ma restano figure molto note e seguite; la loro influenza sulla politica del paese è percepita dai thailandesi. Thaksin Shinawatra, in concreto, conta sulle preferenze da parte del mondo imprenditoriale. Per questo il partito Pheu Thai conta di attirare voti con la nomina di Paetongtarn.

Thaksin Shinawatra, l’imprenditore Primo ministro che comprò il Manchester city

Una delle figure centrali della politica thailandese degli ultimi vent’anni è Thaksin Shinawatra. L’ex Primo Ministro è un ricco imprenditore noto in ambito internazionale non solo per avere guidato la Thailandia per 5 anni, ma anche perché è stato il proprietario del Manchester City, la celebre squadra di calcio inglese, da giugno 2007 a settembre 2008. Quando Thaksin si trovava al governo fece una serie di interventi molto concreti per sostenere i cittadini poveri e trovò un grande favore delle classi popolari, soprattutto dei thailandesi che vivono in aree rurali e nelle città a nord del Paese (meno turistiche).

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Thaksin Shinawatra

La repressione militare

Prayut Chan-o-cha, una volta destituita la famiglia Shinawatra, mantenne il controllo del governo senza fissare nuove elezioni e fece una forte repressione sull’opposizione. I militari scrissero una bozza della nuova Costituzione che fu sottoposta a referendum nel 2016. In tale occasione furono arrestati e processati da tribunali militari coloro che si proclamavano contrari e che avevano espresso l’intenzione di votare contro il nuovo testo.

Nelle elezioni del 2019 vinse il partito Pheu Thai, ma i 250 senatori militari votarono contro la scelta popolare e Prayut Chan-o-Cha rimase al potere. Ora si attende il risultato delle urne per capire come aggirare la nuova Costituzione, forzata dal regime militare, e riuscire ad ottenere, anche tramite le alleanze con altri Partiti, lo scettro. Vi terremo informati, anche nelle nostre pillole. Non perdetevele!

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Prayut Chan-o-cha, By Kremlin.ru, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=94768962

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