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Elezioni Europee 2024: che storia i tappi di plastica!

Elezioni europee in arrivo

Nuova immagine della Lega per le elezioni europee 2024

A partire dal 3 luglio 2024, una nuova legge imporrà che le bottiglie di plastica siano dotate di un tappo fissato saldamente al contenitore. I produttori hanno già iniziato a implementare questa misura per evitare che bottiglie e tappi diventino due rifiuti separati, contribuendo così a ridurre l’inquinamento. In pratica, tutto dovrà essere smaltito insieme nel cassonetto dedicato alla plastica.

L’introduzione di questo obbligo ha fornito alla Lega un nuovo spunto nella sua campagna per le elezioni europee. Una trovata che è rapidamente diventata virale. Sui profili social di Lega e Matteo Salvini è stato pubblicato un post che mostra un uomo che tenta di bere da una bottiglietta con il tappo che lo ostacola, accompagnato dalla didascalia “Meno Europa”. Nella seconda immagine, lo stesso uomo beve senza difficoltà da una bottiglia con il tappo staccato, con la didascalia “Più Italia”.

Nuovo spot Lega per le elezioni europee

Questa non è la prima volta che la Lega utilizza immagini provocatorie nelle sue campagne. Recentemente, il partito ha pubblicato un’immagine generata con l’intelligenza artificiale che raffigurava un uomo incinto con capelli lunghi e barba sotto la scritta “Meno Europa”, contrapposta a una famiglia tradizionale sotto la scritta “Più Italia”.

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Ti facciamo vedere noi come si beve da una bottiglietta con il tappo attaccato!

I post di Matteo Salvini, soprattutto su temi ambientali, diventano virali e creano molte risposte pubbliche.

Carlo Calenda, anche lui candidato alle elezioni europee, ha deciso di intervenire sulla questione dei tappi delle bottiglie di plastica sollevata da Matteo Salvini. Il politico di Azione si chiede se davvero gli italiani dovrebbero preoccuparsi di un dettaglio così insignificante quando la politica dovrebbe concentrarsi su problemi ben più importanti.

Carlo Calenda elezioni europee
Carlo Calenda prende la palla al balzo per lanciare il suo di messaggio

Nel suo video, Calenda dimostra come bere da una bottiglia con il tappo attaccato, scegliendo semplicemente di tenere il tappo a lato mentre beve. Il video si conclude con uno slogan elettorale dedicato al suo partito, Azione. Questo video è stato pubblicato dal Corriere, che lo ha seguito con il nuovo spot di Fratelli d’Italia.

In uno stile diverso e con un altro strumento di comunicazione, Giorgia Meloni ha giocato sul motto lanciato durante la sua ultima intervista, presentandosi come “una donna del popolo”.

Domenico Aiello, avvocato e responsabile della tutela giuridica della natura per il WWF, ha scelto una soluzione pratica: posizionare il tappo sotto il mento. Questa opzione è particolarmente utile se si desidera utilizzare una bottiglia con una mano sola, ad esempio in una metro affollata o su un autobus durante l’estate. “La vera ecofollia è continuare a seguire chi semina ignoranza. La tutela dell’ambiente non è uno scherzo e passa anche dalle piccole cose,” ha dichiarato Aiello.

Altri video e post coraggiosi e partiti strani di queste elezioni europee!

In questi giorni, sia alla TV che sulla rete, è gara per mostrare i video e i post più particolari per le elezioni europee. Anche Giuseppe Conte che calcia il pallone è nella lista, poi il candidato che invece di apprendere una lingua europea fa lezioni di dialetti del Sud Italia.

Gli altri paesi non mancano di originalità al loro interno. Alle elezioni europee del 2024, si potranno votare partiti particolari come il Partito del gatto soriano, il Partito degli automobilisti, e quello che promuove migliori rapporti tra l’Unione Europea e gli alieni. Questi partiti provocatori tenteranno di evidenziare carenze nei sistemi politici nazionali e nell’Unione Europea. Tra il 6 e il 9 giugno, solo i cittadini dei rispettivi Paesi potranno votarli, cercando di ottenere un’insperata scalata alle istituzioni di Bruxelles. Esiste anche un partito francese che chiede l’approvazione dell’Esperanto come lingua comune e non è finita, ce ne sono tanti altri.