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Attacco al centro islamico di Lisbona, 2 donne uccise

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L’attacco al centro islamico stamane

Una notizia drammatica da rilasciare proprio nel periodo sacro per i musulmani, quello del Ramadan. In concreto, durante il mese “sacro” non è consentito bere, fumare, fare sesso, mentire, imprecare e fare la guerra. Il concetto di “fare la guerra” non è relativo soltanto ai conflitti bellici, poiché è esteso a tutti i fatti di sangue. Quelli che sono accaduti stamane in Portogallo. I fatti sono accaduti intorno alle ore 10.30 di oggi, martedì 28 di marzo del 2023 a Lisbona, in un centro di culto islamico ubicato in Via Avenida Luisada, in una zona periferica della capitale portoghese.

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Centro ismailista a Lisbona

La struttura accoglie immigrati e organizza lezioni di lingua e vari corsi per agevolare l’adattamento dei profughi. Stamane le attività del centro si stavano svolgendo come di consueto quando è accaduta la tragedia.

La dinamica dei fatti

A metà mattina un cittadino afghano di circa 40 anni è entrato nella struttura armato di un coltello. L’uomo frequentava ogni tanto il centro, che è dedicato alla celebrazione del culto ismailista. Senza un apparente motivo, il rifugiato ha iniziato a colpire con il coltello le persone che si trovavano in amministrazione. Il suo atteggiamento era molto aggressivo ed è riuscito ad accoltellare 4 persone prima che arrivasse la polizia. Due donne di circa 20 e 40 anni sono morte dissanguate. Altre due persone sono rimaste ferite e sono finite al Pronto Soccorso dell’ospedale. Si tratta del custode della struttura e di un professore, che aveva tagli di arma bianca alla gola. Le loro condizioni non sarebbero gravi.

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Chi è l’aggressore? Si è trattato di un attacco terroristico?

L’aggressore soffrirebbe di problemi psichici e il suo gesto sarebbe da considerarsi isolato. Ma la polizia sta indagando sui suoi rapporti e su un’eventuale attacco mirato. Intanto, gli agenti escludono che si sia trattato di un tentativo di rapina. L’afghano aveva perso sua moglie circa un anno fa in un centro per rifugiati e il dolore, unito alle ristrettezze economiche e alle difficoltà, gli avevano provocato un grande stress, al punto di “perdere la testa”. Quando è arrivata la polizia, l’uomo si trovava ancora in preda alla sua “follia” e non ha obbedito all’alt degli agenti. Per fermarlo, i poliziotti gli hanno sparato alle gambe. Ora si trova in ospedale in stato di fermo.

L’islamismo e il culto ismailista

Gli ismailiti appartengono a una corrente minoritaria dell‘Islam sciita. Il loro leader è il principe Karim Aga Khan. In Portogallo ci sono circa 10 mila sciiti, che convivono pacificamente con le altre culture religiose maggioritarie. Il primo ministro, Antonio Costa, ha espresso “solidarietà e rammarico” alla comunità islamica.

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Altri attacchi in Occidente

A gennaio si è compiuto un altro attentato ad Algeciras (sud della Spagna). In quell’occasione un 25enne marocchino aveva fatto irruzione in una chiesa in provincia di Cadice (122 mila anime) eaveva accoltellato il prete e ucciso il sagrestano e due donne. In quell’occasione si era trattato di un atto di follia di matrice islamica.

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