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53enne uccide la madre e si butta dalla finestra, omicidio-suicidio a Milano

53enne uccide la madre

53enne uccide la madre a coltellate nella notte e si suicida

Un altro fatto di cronaca accaduto durante la notte ha sconvolto, ancora una volta, le vite degli abitanti del quartiere Niguarda di Milano. Una tragedia che forse si sarebbe potuta evitare, ma purtroppo non c’è la retromarcia e non si può riavvolgere il nastro. Del resto, è ancora presto per saltare a conclusioni affrettate, perché i fatti sono accaduti all’alba di mercoledì 9 di agosto e ci troviamo agli albori delle indagini. Ma vediamo esattamente che cosa è accaduto.

Per approfondirre:

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La dinamica dei fatti

I fatti che vi raccontiamo si sono verificati nel quartiere periferico di Niguarda ,a Milano, in Via Palanzone, 16, in una palazzina dove abitavano le vittime dell’omicidio-suicidio che è avvenuto nella notte. Un uomo di 53 anni (li avrebbe compiuti il giorno di ferragosto), di nome Riccardo Guidarelli avrebbe ucciso la propria madre con delle coltellate alla gola. La donna, Maria Costantini, aveva 86 anni (li avrebbe compiuti a fine mese) . Poi, l’omicida si sarebbe nascosto all’interno dell’abitazione dove ha commesso il crimine, per poi chiamare la polizia e avvertire loro del folle gesto che stava per commettere: il suicidio. Il 53enne non avrebbe detto nulla sull’omicidio della madre.

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La palazzina dove si è consumato il crimine

L’arrivo dei soccorritori e le indagini

Quando i soccorritori (vigili del fuoco) e le forze dell’ordine (polizia nazionale) sono giunte al numero civico 16 di Via Palanzone, per le due vittime non c’era più nulla da fare. Al quarto piano, dove abitavano madre e figlio, è stato trovato il corpo senza vita di Maria Costantini; il cadavere presentava ferite da arma da taglio alla gola. Successivamente, facendo una ricerca più approfondita, i soccorritori hanno trovato anche il corpo del figlio, che si trovava su un’inferriata della recinzione.

L’uomo, all’apparenza, si sarebbe buttato dal quarto piano e sarebbe morto sul colpo. Sulle salme verrà disposta quasi sicuramente l’autopsia. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo e gli investigatori stanno facendo i rilievi di rito nell’abitazione della coppia per ricostruire i fatti. I vicini stanno rendendo le loro testimonianze per aiutare a fare luce su questo terribile fatto che è contro le leggi della natura. Togliere la vita a colei che l’ha donata non è, per fortuna, prassi comune.

L’uomo avrebbe sofferto di problemi psichici

Stanti le prime testimonianze, la donna non avrebbe avuto particolari problemi di salute, se non quelli legati all’età avanzata. Niente demenza senile o altre malattie conclamate. Guidarelli, per contro, in passato avrebbe ricevuto interventi per problemi di natura psichica, tra cui un Tso (Trattamento Sanitario Obbligatorio) nel 2018 quando, in attesa di una visita ospedaliera, diede in escandescenza. In quell’occasione, la donna aveva riferito che il figlio soffriva di disagio psichico da circa due anni. Non risultano, comunque, pregressi interventi di polizia o denunce per casi di violenza.

Appena ieri, martedì 8 agosto, vi raccontavamo di come i medicinali più venduti in Italia siano quelli che agiscono sul sistema nervoso, vale a dire, ansiolitici e ipnotici-sedativi. Secondo la dott.ssa Emi Bondi, Presidente della Società Italiana di Psichiatria e Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze ASST Papa Giovanni XXIII (Bergamo), i disturbi e le malattie psichiche sono aumentati del 30 per cento dopo la pandemia e rappresentano oggi le patologie più diffuse. Secondo la dottoressa Emi, tuttavia, i pazienti trattati con farmaci di questo tipo non seguono spesso correttamente il trattamento. 

Per approfondire:

Farmaci, 10 milioni in più di spesa: al primo posto gli ansiolitici

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